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Prima meta' di Gennaio 2020

Regime di alta pressione, nessuna precipitazione, niente vento, solo deboli gelate mattutine con o senza brina; nebbie in pianura e episodicamente anche nelle valli. Nella prima decade trapiantato aglio e scalogno per un uso solo familiare alla Pianazza. Negli ultimi giorni iniziato a vangare gli orti dove collochero' le cucurbitacee precoci e le carote; adoperata la Selvatici a 20 cm di profondita', cercando di sfruttare il gelo delle prime ore del mattino. Sono riuscito anche a passare l'erpice a dischi nelle aree libere di M.Chiodolo, in vista delle semine primaverili delle leguminose, giusto perche' il terreno sciolto dell'appezzamento lo permetteva. Per il resto, il passatempo principale dei periodi asciutti invernali, [ raccogliere legna secca, e in giro ce n'e' parecchia, dentro e fuori dal bosco; l'occorrente per questo passatempo? Guanti, seghetto e zaino!

Fine dicembre 2019.

Nella seconda metà di dicembre è proseguito l'andamento climatico della prima metà del mese con connotati più autunnali che invernali; dal giorno 20 però è iniziata una fase ventosa che ha interrotto il lungo periodo umido e nebbioso che si protraeva da ottobre, accompagnata anche da nuove abbondanti precipitazioni il 21 e il 22. Nei giorni successivi temperature miti fino al 25 poi progressiva diminuzione fino al 30 quando siamo arrivati a -5,5°C in condizioni d'inversione termica. 2019 archiviato mestamente: più che tirare le somme, potrei tirare le sottrazioni, ma non è stata  l'inclemenza del tempo la principale castigatrice del mio operato, quanto l'insensibilità  e l'indifferenza, e il compatimento, accompagnati dalla precisa volontà di umiliare per ripicca, di chi sò io. Ma non ho tempo da dedicare a questi risvolti, devo al solito pensare ed agire facendo i fatti miei e della mia famiglia, quindi adesso zaino in spalla e seghetto alla mano, ogni giorno si...

Prima metà di dicembre.

Trascorsa la prima metà di dicembre tra il variabile e il perturbato, con temperature leggermente superiori alla media ed un secondo episodio invernale tra il 10 e il 15. Proprio grazie ad una leggera gelata notturna la mattina dell'11 sono riuscito ad effettuare una semina d'emergenza di farro dicocco, come al solito lanciato a spaglio e coperto con la vangatrice piccola in sostituzione dell'erpice a dischi: nel complesso risultato decente, spero nasca bene anche perchè ho seminato a pugno stretto, 30kg su quasi 3000mq potrebbero dare una scarsa copertura. In questi giorni ho collocato a dimora alcune nuove (per me) varietà di melo e pero, avute da Silvana e Bruno, da Fabrizio e da Cristian; si tratta di Decio, Fragone, Rosa gentile, Eugenia e Limoncella, messi a Lavacello, Monte Chiodolo e alla Pianazza. Rinforzata anche la presenza del Pero Limone invernale dopo la rottura di quello del vivaio il 5 maggio, e del Drappo dorato visto che ne era rimasto solo uno. Ho mess...

Anche la seconda meta' di novembre piovosa.

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Ha continuato a piovere frequentemente anche nella seconda quindicina di novembre, con temperature in aumento a fine mese. Nel complesso novembre ha portato circa 280mm, molta nebbia e poco vento. Nella raccolta delle nespole, ancora in corso, e' importante mantenere integri i frutti, soprattutto quelli gia' ammezziti, infatti la polpa cremosa a contatto con l-aria diventa rapidamente acida. Raccolta  oraria nespole: 5kg. Spremitura oraria manuale nespole: 3kg. Resa maggiore del 50%. Preparare 1kg di polpa cremosa  di nespole da trasformare richiede oltre mezz'ora .

Prima metà di novembre molto piovosa.

Nella sua prima metà il terzo mese autunnale porta molta acqua la quale potrebbe essere già sufficiente per riavviare fenomeni franosi: speriamo che durante la seconda metà la gran quantità d'acqua che ha saturato il terreno defluisca senza fare troppi danni. Semine dei cereali ferme, altri lavori fermi salvo le raccolte di girasole e nespole, è tempo quindi di fare qualcosina anche in vivaio, sempre a livello hobbistico, coi semi delle poche specie raccolte quest'anno: albicocco selvatico e franco, borsolo, corniolo, pochissimo ribes delle pietraie e stop, salvo pochi grammi di semi di melo fiorentino del 2018 e qualche mandorla che ci togliamo di bocca. A proposito di drupacee proprio oggi Teresa mi ha di nuovo segnalato la presenza fino alla fine dell'estate del capnodio nero nel suo frutteto; ho poi trovato articoli che riferivano di un forte e preoccupante aumento di questo insetto nei frutteti collinari della Romagna, una nuova battaglia quindi è già iniziata, e bis...

Fine ottobre.

Ottobre chiude in bruttezza con gli ultimi giorni affogati nelle nebbie fitte e perenni conseguenti all'alluvione del Piemonte. Ancora da finire la raccolta e sgranatura del girasole, ancora da cominciare quella delle nespole, ma ora il lavoro più importante da fare è seminare il farro dicocco: due appezzamenti sono già pronti e non appena si presenti un'occasione di terreno asciutto bisogna approfittarne prontamente; potrebbe essere già dal 5 novembre in avanti quando arriverà vento da sudovest. Nel frattempo la geotropa si fa desiderare con quasi tutte le ruote che hanno prodotto poco o niente; ho però notato ieri che le ruote più produttive e scomode avevano iniziato già da due settimane circa in concomitanza con quelle del Fuso, ed hanno continuato a buttare pochi funghi alla volta che sono andati in gran parte oltre maturazione: persi alcuni kg di raccolto.

Prima metà d'ottobre.

La prima metà d'ottobre è trascorsa con un clima tipicamente autunnale, piogge ricorrenti, temperature nella media stagionale; solo il giorno 15 ha fatto una fugace comparsa il vento, protagonista ricorrente nei mesi autunnali. Questo è periodo di semine e false semine; per quanto riguarda le semine mi sono limitato ad alcune  consociazioni su piccoli appezzamenti: la consociazione di uno o più cereali con una o più leguminose può consentire maggiori possibilità di avere un raccolto nel caso il clima sia avverso ad una delle varietà consociate; al tempo stesso la consociazione può escludere od ostacolare la raccolta meccanizzata delle varietà seminate, obbligandomi ad una paziente raccolta manuale. La qualità del raccolto manuale è di molto superiore, ed anche le operazioni di vagliatura e selezione molto più rapide. Le semine consociate di quest'autunno sono per lo più ultime chances per varietà ridotte al lumicino: orzo rondo del 2014 (!) con favino divine vecchio e cece a...