Post

Meta' agosto.

La prima meta' del mese e' trascorsa con tempo stabile e precipitazioni quasi assenti, ed anche le temperature si sono mantenute intorno alle medie. Terminata la mietitrebbiatura dei cereali: per racimolare un po' di dicocco abbiamo dovuto raccogliere tutto quello rinato dopo la grandinata di fine luglio 2018, in quanto i 3000mq seminati a dicembre si sono trasformati in un campo di cicoria. Stessa operazione per il monococco rinato da solo al basso, dove pero' non sono ricorso alla falciatura prima di trebbiare a causa della facilita' con cui questo perde le spighe: dopo la mietitrebbiatura ho dovuto stendere il raccolto in serra per far asciugare l'erba mischiata al grano e poi ribattere il tutto dopo circa una settimana con la Vignoli: a questo punto mi sono accorto che un quinto del raccolto e' veccia. Stiamo comunque ancora raccogliendo cereali a mano qua' e la'  e quello che inselvatichisce con piu' facilita' e' proprio il monococ...

Fine Luglio.

La seconda metà di luglio normalmente coincide con il periodo di tempo caldo e secco che permette di svolgere le operazioni di trebbiatura, ma in questo luglio 2019 le cose sono andate diversamente, tanto che le piogge si sono verificate il 15 luglio (15mm) e di nuovo 27 e 28 (65mm) quando il terreno si era quasi completamente prosciugato. Diventa sempre più difficile accedere ai campi con attrezzature pesanti come le mietitrebbie, per le quali è importante avere terreno asciutto o secco e privo di erbe spontanee ancora in fioritura come lo sono cicoria, aspraggine e carota selvatica (tre delle specie selvatiche più buone da consumare in primavera/inizio estate) in questo periodo; per questo motivo raccogliamo manualmente alla sera una piccola parte di cereali e legumi per poi trebbiarli con la trebbiatrice portata della Vignoli Oleomeccanica, e ho falciato con la motofalciatrice BCS a nafta le zone con maggior concentrazione di cicoria e carota consentendo così alla mietitrebbia di ra...

Metò Luglio.

Dopo la breve ma forte ondata di caldo di fine giugno, luglio sembra aver smarrito la sua identità di mese pienamente estivo tra temporali grandinate raffiche di vento e temperature più da mese di settembre. Per fortuna noi abbiamo schivato fenomeni estremi, e forse riusciremo a trebbiare i già magri raccolti, ma dico forse. Sarebbe infatti questo il tempo di trebbiare, ma cereali e legumi sono ancora umidicci e fino a pochi giorni fa ancora verdi; in compenso se anche le quantità sembrano scarse, la qualità sembra buona ed incoraggia a raccogliere manualmente le scorte di seme per anni migliori. Stiamo quindi mettendo da parte farro dicocco, farro speltaXdicocco (spedicocco), monococco dorato, monococco monlis e anche qualche spiga di orzo rondo, la cui semina dei primi di marzo è andata malissimo. Tra le leguminose stiamo raccogliendo lenticchia elsa e favino divine, già finita la raccolta di un piccolo campione di roveja. In questi giorni da inizio autunno cadono ben mature le al...

Fine giugno.

Nella terza decade del mese si è verificato prima l'unico episodio piovoso il giorno 22, poi l'arrivo piuttosto brusco della prima robusta ondata di caldo con 35°C raggiunti il 27. I temporali pomeridiani del 22 non sono stati sufficienti a far nascere bene lenticchie e fagiolo dolico, così mentre ho già iniziato la raccolta della poca lenticchia Elsa seminata d'autunno, non è rimasta traccia della Gaia sia rinata a settembre dopo essere stata battuta dalla grandine di fine luglio 2018, sia seminata con ritardo nella prima decade di giugno. Sono nate discretamente invece le Elsa seminate ai primi d'aprile sebbene sotto il solito inevitabile assedio della Cota altissima. Sono nati bene i ceci Ares di scarto seminati ai primi di maggio su M.Chiodolo e meno bene quelli di seconda scelta seminati nella prima decade di giugno nella piana 2 del frutteto Pianfo. Per prova ho seminato assieme alle Gaia circa 100gr di semi di girasole, nelle parti più umide degli appezzamen...

Metà giugno.

Dopo le abbondantissime precipitazioni di maggio, la prima metà di giugno è trascorsa senza piogge e con tempeature nella media; modesti anche i fenomeni ventosi. Col tempo buono, manimmano che il terreno si è prosciugato, è stato possibile effettuare con grande ritardo le semine primaverili di ceci e lenticchie, ed anche le semine estive di cucurbitacee, fagiolo dolico e miglio (quest'ultimo ancora da spargere); negli ultimi giorni ho iniziato a rincalzare le patate, operazione che richiede tempo e pazienza perchè le forti piogge hanno notevolmente compattato il terreno che ora presenta una spessa crosta già fessurata. Ora servirebbe una bella giornata d'acqua per far nascere le ultime semine e per formare le patate, che però non verrà: possiamo solo sperare di essere centrati da un temporale che non faccia danni, ma sarà difficile, massimo prenderemo qualche sgocciolata accompagnata dal vento, come al solito.

Fine maggio 2019.

Maggio chiude con oltre 300mm, temperature mai al di sopra di 23°C di giorno, e mediamente intorno a 10°C al primo mattino; il 31 maggio è stata una splendida giornata, coi terreni ancora inzuppati d'acqua per le abbondanti piogge dei giorni precedenti. Note positive? Con pochi pollini nell'aria, mi sono parzialmente salvato dall'allergia alle graminacee, e con molta acqua nel terreno siamo riusciti a farci delle belle scorpacciate di erbe selvatiche, in particolare cicoria, aspraggine, piantaggine, strigoli, carota selvatica e ortiche; a maggio è tardi per tarassaco, asprelle, valeriana, malva, grespino e papavero che quest'anno si sono sviluppati poco durante il periodo siccitoso di fine inverno inizio primavera. Finora non sono ancora dovuto ricorrere all'irrigazione artificiale in vivaio, con grande risparmio energetico.

Continua maggio pazzesco.

Nelle prime due decadi di maggio abbiamo avuto oltre 200mm con temperature quasi sempre sotto le medie del periodo; tuttavia negli ultimi giorni le minime si sono attestate appena sopra i 10°C, e le massime appena sopra i 20°C; negli ultimi tre giorni abbiamo schivato i temporali pomeridiani ed il terreno pur rimanendo molto bagnato si è un pò scolato in superficie. Da domani è prevista una nuova intensa perturbazione. Nella giornata odierna quindi abbiamo definitivamente ultimato l'interramento delle patate Imola, e con un mese di ritardo sono passato alle semine delle leguminose: seminati infatti i ceci di scarto della varietà Ares su Monte Chiodolo per una superficie di circa 1000m, non me la sento di sciupare la prima scelta; per la semina di lenticchie e fagiolo dolico debbo ancora aspettare che il terreno si asciughi quel tanto da consentirmi di avere una coltura fine, tenendo presente che adesso per asciugare rapidamente c'è bisogno di una fitta copertura erbosa. In ...