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Prima metà di marzo.

Anche la prima metà di marzo è passata in bellezza; proprio oggi la temperatura ha oltrepassato per la prima volta i 20°C, e solo 2 giorni fa abbiamo avuto pioggia debole con accumulo trascurabile, per il resto ventilazione frequente ed ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Ho effettuato un pò di innesti sia in vaso che in campo, e ho messo da parte un pò di marze per farne altri a fine mese; non credo che quelli fatti in questa prima metà di marzo avranno grande fortuna, anche se ho cercato di farli con la massima precisione.

Per le semine primaverili sono estremamente indeciso: alcune vangature fatte in questi giorni hanno mostrato che sotto il terreno è ancora in tempra, successivamente anzichè piovere e gelare abbiamo avuto vento che ha seccato la terra impastata, con risultato controproducente.
Il gelo è il più potente affinatore delle colture, e la sua mancanza si fa sentire moltissimo; per le lavorazioni dei terreni ora conviene aspettare che le erbe selvatiche ri…

Febbraio chiude in bellezza.

Precipitazioni concentrate nei primi due giorni del mese per un totale di 70mm circa; temperature quasi sempre sopra media, con punte anche sensibilmente sopra a fine mese (raggiunti 20°C); unica irruzione fredda degna di nota ci ha raggiunto il 24 rischiando di compromettere la fioritura dell'albicocco.

C'è quindi stato tutto il tempo per iniziare le potature dei frutti, mettere a dimora nuove piante a radice nuda e da ieri fare anche gli innesti sulle drupacee; presto invece per entrare nelle colture coi mezzi, i terreni sono asciutti in superficie, ma decisamente bagnati sotto.

Inizio febbraio.

Copiose precipitazioni acquose hanno portato più acqua nei primi due giorni di febbraio, di quanta accumulata nei due mesi precedenti.
Ha seguito una fase di variabilità, con temperature miti che hanno permesso lo scioglimento della poca neve accumulata a gennaio. Attualmente si presenta una fase di bel tempo con temperature quasi primaverili ed elevata escursione termica.
Le gelate di gennaio avvenute senza copertura nevosa, seppur di lieve entità, hanno estirpato il cece Ares, che lo scorso anno aveva sopportato, grazie alla neve, fino a -12°C.

L'aumento delle temperature sta innescando una ripresa vegetativa precoce, per cui dal giorno 11 ho iniziato la potatura delle drupacee; il 18, 19 e 20 saranno i giorni buoni per raccogliere le marze delle drupacee e del pero.

Fine gennaio.

Il secondo mese dell'inverno chiude senza particolari sussulti: nella seconda metà del mese tempo variabile con modeste precipitazioni prevalentemente nevose, le quali in totale non hanno superato i 40mm; temperature da inverno mite con le minime che non sono mai scese sotto -5,5°C e nessuna giornata di gelo.

Gennaio, raccolta legna secca.

Gennaio procede senza colpo ferire: nessuna precipitazione e temperature sopra la media con ricorrente innesco di venti di caduta dall'arco alpino; modeste e brevi irruzioni d'aria fredda da nordest interessano solo le regioni centro meridionali adriatiche.

E' il momento giusto per raccogliere legna nei boschi, nelle scarpate e nelle siepi, e ce n'è ancora in abbondanza in conseguenza delle siccità degli anni scorsi e del gelicidio di dicembre 2017.
Quest'anno stò raccogliendo quasi solo legna secca di salice: non è vero che la legna delle salicacee non è un buon combustibile, a parità di peso i legnami seccati hanno tutti lo stesso potere calorico, quindi quello di salice è solo più ingombrante.
Quando le piante seccano in piedi conviene aspettare a tagliarle finchè la loro corteccia si stacca e le frasche cadono; allo stesso modo tagliando piante vive conviene lasciare la legna nel bosco fin quando la corteccia si stacca, quindi sollevare la legna da terra e acca…

Fine dicembre.

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Il primo mese invernale chiude senza colpo ferire: minima più bassa -5°C con due deboli nevicate, nessuna giornata di gelo, anzi, nelle due giornate del mese, temperature miti grazie al phoen.
Ora per gennaio e febbraio è forte il timore che possa arrivare gelo siberiano senza copertura nevosa, che sarebbe fatale per tutte le leguminose a semina autunnale: cece, lenticchia, favino, pisello, roveja.
Proprio stamattina, 2 gennaio, arriva una forte tramontana con ancora 10°C, che dovrebbe diventare gelida entro sera: l'intensità e la temperatura non corrispondono a quelle previste ieri, secondo le quali il freddo avrebbe dovuto manifestarsi già dal primo mattino.

Ultima semina invernale.

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Approfittando della seconda breve ondata di freddo di questo inizio d'inverno ( la prima si era verificata a metà novembre) sono riuscito a seminare circa 3000mq con farro dicocco.
Dopo le gelate avvenute il 15 e 16 dicembre (-5°C) la breve nevicata del 17 (8cm) il 18 ha fatto registrare una nuova gelata (-3°C) che mi ha convinto ad agganciare l'erpice a dischi e a provare a rompere la crosta coperta dal manto nevoso.
Sono riuscito a passare senza problemi tutta la superficie di circa 3000mq dove quest'anno avevo coltivato zucca violina, fagiolo dolico e lenticchia elsa(senza raccogliere nulla), in meno di 2 ore.
Ieri, 20 dicembre, ho approfittato della breve nevicata notturna (5cm) per spargere il seme di farro dicocco a mano e coprirlo con l'erpice regolato con minore apertura dei dischi in circa 3 ore; il terreno sotto la neve non era più gelato, ma il manto nevoso mi ha permesso di uscire dal campo con trattore e attrezzo puliti, partendo dal centro  e finendo con…