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Fine autunno, inizio inverno.

Con novembre è finito anche l'autunno meteorologico, un autunno nella media dal punto di vista delle precipitazioni, piuttosto caldo come temperature, anche se a metà di novembre è arrivato il primo sbuffo di aria siberiana seguito da una prima nevicata estemporanea a quote collinari.
Le semine autunnali sono andate bene, anche dove ho azzardato dei ristoppi su sodo, come per il monococco e le lenticchie; unica semina incerta è stata l'ultimo terzo di superficie di cece ares, coperto con la vangatrice un pò troppo tardi, e nato sparsamente rispetto ai primi 2/3 coperti con doppia passata di erpice a dischi quando il terreno era ancora secco. L'aver aspettato molto a coprire i ceci, quando le prime piogge abbondanti si erano già verificate, è stato un errore: infatti questi nel frattempo erano già ammuffiti o germinati in gran parte. Allo stesso tempo i ceci riseminati per primi nel primo terzo, sono nati benissimo, ma adesso sono già troppo alti per affrontare le gelate in…

Attività nelle brutte giornate.

Nelle giornate d'autunno umide, piovose, e talvolta anche fredde dedico il mio tempo a diversi piccoli lavori prevalentemente domestici e soprattutto di preparazione delle pietanze.
Per ogni cereale abbiamo trovato un utilizzo prevalente che soddisfa i nostri palati:
- il dicocco perlato lo posso avere solo recandomi a farlo lavorare in Garfagnana da appositi e complessi macchinari, ed è la morte sua; con l'ausilio di una piccola decorticatrice da laboratorio posso invece ottenere il farro integrale, adatto per la molitura; macinando l'integrale con un piccolo mulino manuale regolabile posso ottenere contemporaneamente una farina grossolana adatta per dolci e biscotti e un'altra farina tipo graniglia da circa 1 mm adatta per la rapida preparazione di una polenta di tutto rispetto.
- il monococco segue lo stesso destino del dicocco integrale, ma la sua farina va molto bene per la preparazione di pane, meglio se lievitato con pasta madre; i grani interi si possono cuocer…

Tristezza d'autunno.

La forte ondata di maltempo che ha colpito varie zone della penisola per nostra fortuna ci ha lasciati esenti da brutte sorprese: robuste precipitazioni comunque nella norma e alcune ore di vento forte sono per noi di routine in questo periodo dell'anno.
Il vento ha scosso i frutti dalle piante delle varietà tardive, tra le quali Annurca rossa, Cocomerina e Pera Decana hanno dimostrato una notevole resistenza al fenomeno.
Considerato che i navoni, per i quali avevo tentato la semina diretta poco riuscita, non si sono sviluppati bene a causa del mese di settembre siccitoso, ora nei nostri campi non rimane nulla da raccogliere se non un pò di patate che nel frattempo hanno ripreso a vegetare.
Se le temperature rimarranno decisamente sopra la media nei prossimi giorni si potrebbe iniziare a raccogliere erbe selvatiche, anticipando così un'attività tipicamente primaverile.
Nel bosco sono spuntate con notevole ritardo poche geotrope, le quali a causa delle piogge intense si sono in…

Fine ottobre burrascoso.

Negli ultimi giorni giorni del mese ottobre ritorna a mostrare la sua natura di mese autunnale: infatti dopo l'insolita giornata di phoen che il 24 ha portato le temperature massime fino a 27°C (oltre 30 in pianura), dal 26 è arrivata da ovest la prima grossa perturbazione tipicamente autunnale con piogge e venti meridionali su vasta scala.
Questo guasto del tempo segna la fine dei lavori agricoli nei campi, e in particolare non si potrà più entrarci coi trattori; tuttavia rimarrebbe da seminare il farro dicocco, operazione da farsi il più tardi possibile prima della fine dell'anno, onde evitare che questo cereale rustico e vigorosso cresca troppo in primavera con forte rischio di allettamento; per fare questa semina si attenderà un momento propizio nei prossimi due mesi, e se e quando il terreno non sarà troppo bagnato lo si lavorerà superficialmente solo in discesa per pestarlo il meno possibile; attrezzo ideale per questa lavorazione è sempre l'erpice a dischi, e tratto…

Ottobre mite e siccitoso.

Nella sua prima metà ottobre è stato mite e avaro di precipitazioni, il tempo stabile ha quindi permesso di effettuare le lavorazioni autunnali in tutta tranquillità.
Mentre sono già emerse le semine effettuate per prime (favino, lenticchie, piselli, ceci e ovviamente anche tutti i cereali) non ho ancora effettuato le ultime (ancora ceci, e farro dicocco) che coprirò con la vangatrice.
E' tempo di mettere da parte le patate da 30/50 gr da reinterrare questa primavera: manimmano che le smisto, le stendo in strati semplici se sono varietà che germogliano presto (desiré, sifra), o in strati doppi o tripli se sono varietà dormienti (kuroda, imola, draga); in questo modo conservo alcuni quintali di patate che poi riscelgo a primavera poco prima della semina, togliendo quelle senza germogli o con germogli deboli e filamentosi o multipli. In base all'effettiva quantità di tuberi preparo il terreno vangato in ragione di 1000mq per ogni quintale di tuberi.
In questo modo ho rimesso sem…

Fine estate, inizio autunno.

Il 30 settembre è stata una giornata estiva molto piacevole, ma già alle 02:00 del 1° ottobre il temporale annunciava l'arrivo dell'autunno: difficilmente si ripeterà un avvicendamento così puntuale!
Nell'ultima settimana di settembre è maturato il grosso dei pomodori, grazie alle ormai poche piante sopravvissute alla grandine, ai caprioli e allo stolbur virus; ottima la loro qualità.
Col terreno asciutto per non dire secco, ho approfittato per passare diversi appezzamenti con l'erpice a dischi in modo da interrare e far nescere i semi delle erbe selvatiche; più avanti spero in un nuovo prosciugamento del terreno per ri petere l'operazione e ridurre il più possibile le infestanti. Là dove abbiamo messo le patate ho sparso seme di favino, e su Monte Chiodolo, esposte a sudovest ho seminato alcune file di pisello e il favino divine misto a orzo rondo; sempre con l'erpice a dischi a massima apertura ho rivoltato l'appezzamento di favino vesuvio misto a farro c…

Settembre siccitoso.

La mancanza di piogge significative negli ultimi 40 giorni, e la fine del caldo estivo nella giornata di ieri, hanno definitivamente bruciato la produzione di zucche, con poche decine di frutti in oltre 400 buche.
Anche la produzione di pomodori è scarsa in quantità, ma elevata in qualità: sempre imbattibile a mio parere il Cuor di Bue Ligure Selezione d'Albenga.

Finita la raccolta di Limone estivo ed Astracan b. il testimone passa a Renetta ananas  e Parmena dorata la cui maturazione si protrarrà per almeno un mese.

Iniziati i ristoppi delle leguminose e le consociazioni leguminose-cereali, con il ricorso sistematico all'erpice a dischi ( o scodelle come le chiamo io).